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sabato 16 novembre 2013

IL CUOCO DEL PAPA



mercoledì 31 luglio 2013

IL CUOCO DEL PAPA di Ketty Magni


Il libro ripercorre la storia di Bartolomeo Scappi, cuoco segreto, a servizio dei Papi, in epoca rinascimentale. Dopo una gavetta nell’Italia settentrionale, la sua carriera svolta a trent’anni compiuti: nella Roma ancora caput mundi, dove il papato è una corte di sfrenatezze e castità, viene conteso da cardinali e nobili, fino a quando Pio IV lo vuole con sé e solo per se, come cuoco secreto (ossia privato). Nelle segrete e remote cucine del Vaticano avrà il gravoso compito di servire anche l’inflessibile Pio V. Lui, che aveva sfamato finanche l’imperatore Carlo V, sarà ricercato da cardinali e porporati ogni qual volta c’era da fare bella figura a tavola. Ma Bartolomeo aveva un sogno segreto, l’Opera, tutto il suo sapere gastronomico dispiegato sul bianco delle pagine. Lo realizzerà pubblicandola a settant’anni.

È un florilegio di ricette: teste di storione con viole paonazze, fegato di vitella con sugo di melangole, piccioni fritti con zucchero e cannella, riso alla lombarda, biscotti romaneschi, pottaggi di ombrina alla veneziana salsiccioni alla bolognese. Oltre alle ricette regionali italiane, Scappi accoglie anche le tradizioni straniere: il cuscus alla moresca di provenienza araba, la minestra di latte ungaresca, il cinghiale stufato alla tedesca, il gallo d’India ripieno di oglia potrida alla spagnola, le uova affrittellate alla francese.
Ma Bartolomeo aveva un altro sogno, proibito: la bellissima Claudia Colonna. Proverà per lei l’intenso sapore di un amore impossibile che in una notte di passione rubata alle convenzioni dei tempi gli regalerà un figlio che, per quelle stesse convenzioni, non sarà mai suo.
Dopo Il principe dei cuochi, Ketty Magni continua a stupire i suoi lettori con un nuovo, affascinante affresco sull’Italia rinascimentale e uno dei suoi protagonisti nascosti, su colui che venne detto dai contemporanei il “Michelangelo della cucina”. Un libro intenso, dove l’autrice coniuga da par suo il binomio romanzo storico-arte culinaria, con una scrittura appassionata e di rara immediatezza.




lunedì 19 marzo 2012

IL PRINCIPE DEI CUOCHI MARIA CRISTIANA MAGNI




http://www.kettymagni.com/libri/CUOCO/cuoco.html


Pensieri improvvisi ed emozioni... leggendo...il principe dei cuochi...

Maria Cristiana Ketty Magni - con la sua penna ha realizzato un'affresco, attingendo nei colori della storia, della cucina e dei sentimenti.Sono entrato in questo teatro goloso ho assaporato; voci e profumi della vita di questo vero figlio del Rinascimento, Martino da Como, un uomo dai tanti talenti e dalla profonda erudizione - sovrano incontrastato delle cucine delle corti.
Nelle meraviglie della tavola dei signori di Milano, il cuoco ha realizzando capolavori di gusto e di colore, i cui tempi di cottura hanno per unità di misura la durata di un Pater Noster o di un Miserere.
Maestro Martino si conquista così il favore dei duchi, la cui benevolenza si esprime con una confidenza sempre maggiore che lo porta a conoscere i crucci e le gioie dei signori, ad entrare in contatto con i blasonati ospiti. Deliziosi i dialoghi tra il duca Francesco Sforza e la sua augusta consorte Bianca Maria Visconti che hanno per argomento la dieta dello Sforza.
Nel testo incontriamo anche l'amore - amore negli occhi color del lago - della bellissima contessa Laura Leoni, profondo amore intessuto di passione e raffinato erotismo, e altre bellissime dame dagli occhi acquamarina – occhi che riflettono intimità, sensibilità e il piacere onesto.
Lo spirito libero di Martino e la sua sete di conoscenza non è mai paga, parte per Roma nella Città Santa al servizio di quel «cardinal Lucullo, Martino tocca la vetta più alta della sua arte, con le sue favolose ricette raggiungendo una fama che lo consegnerà alla Storia come colui che segnò il passaggio dalla cucina medievale a quella rinascimentale; «il principe dei cuochi», e trasformò la cucina in una vera e propria arte che soddisfaceva il gusto e la ricerca del bello.
Complimenti Ketty, in questo canovaccio storico, ho respirato atmosfere degne del Manzoni – inoltre ho trovato traccie di poesia; nella descrizione dei cieli – o nei versi: ...le palpebre ebbero un fremito come le ali delle rondini ....- il cuoco l'abbracciò come si abbraccia un fiore e come il cielo bacia le montagne...Attendiamo, ancora golosi il tuo prossimo lavoro.